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Grosseto: da Cenerentola a prima della classe Autore: Europasera.it
Data di inserimento: 29 Giugno 2009
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Secondo il rapporto della Camera di Commercio è la provincia che più è cresciuta negli ultimi anni.
Grosseto, da Cenerentola a modello di sviluppo
Martini: “Uniti nelle specificità: ecco la ricetta giusta per superare la crisi”
Testo di Walter Fortini
Modello Maremma? Tra qualche anno quello che è accaduto (o che deve ancora accadere) nella provincia di Grosseto potrebbe essere preso a riferimento. Il presidente della Camera di Commercio Giovanni Lamioni lancia il sasso. «Quel che è già ora è certo è che l'economia della provincia di Grosseto ha dimostrato e dimostra un dinamismo interessante – commenta il presidente della Toscana Claudio Martini, stamani a Grosseto – Segno che certe potenzialità sono state colte. Un dato che conforta, anche se dobbiamo mantenere alta la guardia visto che il peggio della crisi arriverà probabilmente solo nei prossimi sei mesi». «Uno sviluppo – aggiunge Martini- di cui i primi artefici sono stati anzitutto i grossetani, investendo sulle loro peculiarità senza voler fare in Maremma il Nord-Est o la piana fiorentina (che sarebbe stato un grave errore), ma che è stato possibile anche grazie alla collaborazione di tutte le istituzioni. Ed anche la Regione ha fatto la sua parte».
Oltre la crisi
Nella sala Contrattazioni del palazzo della Camera di Commercio di Grosseto è stato illustrato oggi, nel corso della settima edizione della Giornata dell'Economia, il rapporto sullo sviluppo economico della provincia: uno studio condotto dall'Osservatorio economico locale promosso dalla stessa Camera di Commercio. Il titolo originario del rapporto e del convegno, confessano gli organizzatori, era “Il sistema economico della provincia di Grosseto durante la crisi”, che poi è diventato “oltre la crisi”. Una correzione che la dice lunga sull'atteggiamento e le buone prospettive che fanno capolino tra i numeri.
«Noto uno spirito concreto e positiv o – sottolinea Martini - Non una domanda generica di aiuto, ma una richiesta di collaborazione su progetti specifici che nascono dal territorio. Ed è sicuramente un cambio di passo importante».
Il “decollo” di Grosseto
La crisi c'è. E si sente. Nell'ultimo anno la disoccupazione è cresciuta di oltre il 19 per cento: dal 3,8 ad oltre il 4,5. E' aumentato il ricorso alla cassa integrazione. Il tasso di occupazione è al 70 per cento. E non mancano limiti ancora da superare, come ha ricordato il presidente della Camera di Commercio: le infrastrutture che mancano, i pochi giovani e molti anziani, la scarsa internazionalizzazione. Ma negli ultimi anni la Provincia di Grosseto è stata comunque la provincia toscana che, in termini relativi, più è cresciuta. Quella che a lungo è stata considerata la Cenerentola toscana ha recuperato in sei anni, ricorda Giuseppe Capuano dell'istituto “Tagliacarne”, dieci punti percentuali sul Pil rispetto alla media nazionale: sei anni fa se 100 era il Pil dell'azienda Italia, 90 era quello di Grosseto. Oggi lo ha raggiunto. E lo ha fatto - è stato sottolineato durante il convegno e la tavola rotonda di stamani, in una sala gremitissima di operatori ed addetti ai lavori – puntando soprattutto sulle peculiarità locali e sulla domanda domestica: un limite che offre potenzialità di ulteriore sviluppo.
Potenzialità ancora inespresse
Grosseto è cresciuta con passo lento, ma costante in questi anni. E' cresciuta, ha messo in evidenza sempre Capuano, con un Pil reale al di sotto di quello potenzlale. E per questo ora è necessario un ulteriore salto di qualità.
La ricetta indicata è semplice: sviluppare l'export, che oggi non raggiunge il 6 per cento, valorizzare la filiera agrolimentare di una provincia che conta 10 mila aziende agricole delle 45 mila presenti in tutta la Toscana, internazionalizzare anche il proprio turismo visto che su 100 turisti solo 21 sono stranieri.
Grosseto, distretto delle energie rinnovabili
E la green economy e le energie rinnovabili ? “Il sogno della Regione – conferma Martini – è che Grosseto possa diventare una terra delle sperimentazioni”. In sala l'assessore all'ambiente Annarita Bramerini annuncia due bandi da 29 milioni per incentivare il risparmio energetico, destinati alle imprese e agli enti locali. «Ma visto che oggi il know how è tutto straniero occorre anche sviluppare una filiera delle rinnovabili, per dare senso ad un'economia verde» precisa. Aziende (ma anche scuole e università) che potrebbero nascere proprio a Grosseto.
Credito, sostegno alle imprese da FidiToscana
Per investire le imprese no n possono certo fare a meno del sostegno delle banche. Il presidente Martini ricorda i 48,5 milioni di euro (destinati a diventare presto quasi 60) con cui la Regione ha creato un fondo di garanzia per permettere alle aziende che vogliono investire, ma anche solo a corto di liquidità, di accedere facillmente ad un prestito. Da maggio, dice, sono già oltre 3.000 le richieste giunte a Fiditoscana, la finanziaria della Regione.
Fiera e aeroporto
L'importante, conclude Martini, è lavorare “uniti ma sulle specificità”. L'esempio è quello di Grosseto fiere o dell'aeroporto. O della promozione turistica. «Aggiungere una fiera generalista sarebbe una scommessa persa in partenza – sottolinea – Ben venga invece a Grosseto una fiera dell'agroalimentare e della ruralità, magari toscana e non solo grossetana. Quanto all'aeroporto di Grosseto, nessuno vieta che debba crescere. Ma il sist ema aeroportuale toscanp deve basarsi su due aeroporti: Pisa e Firenze» Una guerra tra i vari scali non gioverebbe a nessuno.
Fonte: Toscana Notizie
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