Politica
De Lucia: "BCE e OCSE certificano bancarotta della partitocrazia italiana" Autore: Europasera.it
Data di inserimento: 23 Giugno 2009
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Michele De Lucia, tesoriere di Radicali Italiani, commenta così le analisi preoccupate e preoccupanti diffuse dalla BCE e dall'OCSE sull'andamento dei conti pubblici italiani e sulla eccessiva spesa per le pensioni che è molto al di sopra della media europea
"Dalla Bce e dall’Ocse - afferma De Lucia - giorno dopo giorno, arriva la vera e propria certificazione della bancarotta della partitocrazia, e della bancarotta alla quale la partitocrazia – produttrice di povertà per tutti i cittadini – costringe il nostro paese.
I fatti: la previdenza pesa per il 30% sul bilancio statale italiano, contro il 16% della media Ocse (e i contributi previdenziali raggiungono il 33% degli stipendi, rispetto a una media Ocse del 21%!). Su questo, in particolare, l’Ocse denuncia il rischio che “un sistema così concepito induca a sottrarre risorse di spesa pubblica ad altri settori preferibili quali il welfare e l’istruzione”. Inoltre l’Ocse sottolinea come ci siano stati “di recente altri ritardi nell’introduzione dell’aumento dell’età minima di pensionamento per anzianità”, e si riferisce tanto alla riforma “differita”, cioè non fatta, di Maroni e del suo “scalone”, quanto agli “scalini” della riforma – fatta, ma inadeguata – di Damiano. Infine, Lorenzo Bini Smaghi, del direttivo BCE, avverte ancora una volta che “non bisogna aspettare la ripresa, bisogna fare le riforme anche quando l’economia va male… più si aspetta, più lontano sarà il loro effetto”.
Se da un lato si ha la conferma della bancarotta della partitocrazia, produttrice di povertà, dall’altro è incredibile che – da settimane – questi moniti siano completamente ignorati dal governo (e dalla “opposizione”), mentre da Sacconi alla grande maggioranza del mondo sindacale è una gara alla conservazione, a dire che “non è il momento”.
È quanto mai necessario e urgente che vengano messe all’ordine del giorno le proposte radicali – completamente occultate al Paese, a pari di quanto dicono Bce, Ocse, Istat, Eurostat – per riformare il welfare, le pensioni, il mercato del lavoro".
Fonte: Radicali.it
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