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Religioni

La canzone religiosa Dal Concilio Vaticano II ad oggi

Autore: Don Stefano Varnav

Data di inserimento: 9 Gennaio 2007

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Nell?ampio panorama della musica moderna che si esprime in svariate forme, ritmi e canzoni d?autori e cantanti alla moda che manifestano sentimenti di gioia, tristezza, amore, pace, amicizia? c?? posto anche per i giullari di Dio come San Francesco, autori di canti popolari come Sant?Alfonso, menestrelli religiosi, cantautori di Dio, semplici cantastorie dell?amore del Signore verso le sue creature?

Non solo i ?mostri sacri? nell??lite dei cantanti di musica contemporanea si sono cimentati su vari testi di Vangeli autentici e apocrifi o elaborazioni di messaggi spirituali, ma sono nati sempre pi? numerosi compositori, artisti, cantanti che hanno inciso valide canzoni di ispirazione cristiana con le finalit? pi? varie:

- per approfondire la catechesi,

- per accompagnare riflessioni sulla Parola di Dio,

- per scandire giornate associative e favorire il dialogo,

- per interiorizzare proposte formative in spettacoli e recitals?

il tutto in teatri, stadi, ritrovi, piazze, discoteche? come in Parrocchia, feste religiose, meeting, kermesse musicali, festival?

Insomma, questa musica che coinvolge tutti, persone d?ogni et?, ? diventata fonte di dialogo, di confronto, di annuncio, di evangelizzazione e certamente crea un?atmosfera di gioia e simpatia.

L?autore del libro che con tanta amicizia e stima presento, ha il grande merito di essere stato un antesignano dei compo?sitori di musica moderna religiosa e anche ad alto livello artistico, sin dagli anni ?60, quando imperavano solo grandi cantautori o complessi musicali di fama internazionale.
Questo excursus storico-musicale di Don Stefano Varnav? fa sintesi dei pi? noti cantautori e compositori di ispirazione sacra che continuano ancora oggi a proporre, con le loro canzoni diffuse dappertutto, l?annuncio del Vangelo inserito in un contesto esistenziale e valori fortemente cristiani e profondamente umani.
A mia volta, secondo la mia personale esperienza in materia, dopo aver preso a piene mani, dal vasto repertorio dei cantautori come D. Modugno, A. Celentano, F. De Andr?, G. B?caud? qualche canzone a sfondo religioso, la conoscenza delle musiche prima di S. Varnav? e A. Duval, e poi di G. Cento mi aveva appagato nelle mie catechesi? musicali in campo giovanile-vocazionale.
Pi? tardi, sollecitato da profondi e poetici testi di Bruno Forte (attuale Arcivescovo di Chieti-Vasto) che mi toccavano dentro, ho cominciato anch?io a rivestirli di note, componendo varie ?canzuncelle? per esprimere i miei sentimenti, valori, realt? vissute e proporle negli incontri spirituali, frequenti nella mia missione.
Questo genere spirituale dei musicisti religiosi ha trovato vasta attuazione nella produzione prima in dischi, LP e poi musicassette, CD, DVD, raccolte di spartiti musicali, ma senza mortificare la prospettiva di veicolare, in presa diretta con il pubblico, la testimonianza di vita, i contenuti vicini alla sensibilit? della nostra gente, secondo l?ambiente e la mentalit? del tempo, ma sempre densi di messaggi spirituali.



INTRODUZIONE
A proposito di questa ?Breve antologia della canzone religiosa dal Concilio Vaticano II a oggi? ho ricevuto parecchi scritti come questo di don Paolo Baldisserotto di Bolzano:

?C?? bisogno di una vera storia (della canzone religiosa italiana) per le nuove generazioni, per chi canta nei cori o in gruppo nelle Parrocchie, per la cultura del canto sacro, per i gruppi liturgici, per dar consapevolezza della variet? e dell?evoluzione, per dare il giusto riconoscimento agli autori del lavoro fatto, per far conoscere la ricchezza delle espressioni (penso al genere musicale religioso)?.
A questo punto io mi sono accinto al compito di scrivere questa breve antologia perch? sono un po? la ?memoria della specie?. Sono cose che ho vissuto di persona e che rischiano di perdersi nel ?marasma? delle cose che passano. Se invece vengono scritte, qualcosa rimane.

Questa mia ? una testimonianza di chi ? stato presente, che serve anche per chi non ? pi? presente, per confermare l?evolversi del fenomeno musicale religioso che, se anche ignorato dalla critica ufficiale, ha avuto il suo piccolo peso nell?evolversi della musica stessa.

Il fatto che le canzoni profane attuali ricalchino il periodo dal 1960 al 1980 ? significativo. Quello che ? avvenuto in quel periodo non si ? pi? ripetuto se non marginalmente, e le canzoni dal 1960 al 1978 sono quelle che ancor oggi ci rallegrano e ci lasciano stupiti per la capacit? di interpretare i nostri problemi quotidiani.

Quanto ? avvenuto nella canzone profana italiana ? avvenuto anche nella canzone religiosa, pi? sommessamente, ma ha lasciato il segno in quello che ? avvenuto 20 anni dopo, dal 1980 al 2000.
Conoscere quanto sia stato difficile proporre una canzone cristiana a quei tempi, dove c?era posto, fatte poche eccezioni, solo per la canzone profana, ? importante per capire come oggi, sviluppandosi la presenza di Editrici cattoliche come le Paoline, l?Elledici, la Rugginenti Editore e la Pongo, ? diventato pi? semplice far produrre un CD di musica cristiana, che non avr? la tiratura di 100.000 copie ma che, pur raggiungendo l?esigua tiratura di un migliaio di copie, arriva a coprire tutte le attese delle comunit? cristiane, anche perch? la produzione cristiana attuale si ? ridotta a un dialogo tra il cantautore e Dio, e non affronta pi? quelle problematiche di fede vissuta estensibile anche ai cosiddetti ?lontani?.



Cosa significa: ?un cantarsi addosso?, e nei propri ambienti? E? il non capire che i cosiddetti ?lontani? aspettano da noi un dialogo che metta in discussione tanti problemi che esistono al di fuori del cristianesimo, ma che fanno comunque riferimento a esso.

Don Stefano Varnav?



 


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